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Fez di Benito Mussolini - 1938/1943

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Fez personale di Benito Mussolini, in feltro nero con aquila dorata frontale. Cordoni intrecciati, frangia nera, chevron arancione con aquila minore. Interno con fascia in pelle e fodera chiara. Recuperato nella sua villa nel 1945 come bottino di guerra.

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Il fez fascista italiano era un copricapo rigido in feltro nero, distintivo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN). Ispirato al fez ottomano, fu trasformato in simbolo dell’ideologia fascista. Indossato con orgoglio da gerarchi e miliziani, spesso decorato con aquile dorate, cordoni intrecciati, nappe e ornamenti laterali.

Il fez rappresentava autorità, disciplina e appartenenza al regime. Simile nella forma a quello nordafricano, differiva nel colore, negli accessori e nell’uso esclusivamente politico-militare.

Il più celebre tra questi è il fez personale di Benito Mussolini, recuperato dai soldati americani nel 1945 nella sua villa. È realizzato in feltro nero, con una grande aquila dorata su fondo rosso al centro della fronte. Due cordoni doppi percorrono il cappello da davanti a dietro, annodati a lato. Una frangia nera morbida decora la parte superiore.

Sul lato sinistro si trova un chevron arancione con riga nera centrale, sormontato da una piccola aquila dorata. L’interno è raffinato: fascia in pelle marrone, fodera in cotone crema e nappa in seta cucita.

Un oggetto che riflette perfettamente lo stile pomposo e propagandistico del dittatore italiano.

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